PIANI DI BOBBIO: Che divertimento!

Domenica è stata giornata di chiusura, chiusa la Coppa Lombardia, chiusa la stagione agonistica e chiuse le porte di casa al ritorno a Varese. Ma andiamo per ordine. La coppa Lombardia si chiude ai Piani di Bobbio, località che o si ama o si odia, anche nella spedizione varesina ci sono spasimanti, detrattori e qualche novizio che si trova frastornato dalle ragioni dell’una e dell’altra parte. Il clima estivo dei giorni precedenti l’appuntamento mette qualche sospetto sulle condizioni della neve e i detrattori congolano, ma gli organizzatori ci informano: la gara è confermata. Sabato sera arriva il diluvio ma ormai anche i detratttori si sono convinti, in quel paradiso che sono i Piani di Bobbio sarà tutta neve che domattina scricchiolerà quasi inviolata sotto i nostri sci! Tutti preoccupati per il cambio dell’ora si dorme con un occhio alla sveglia, che suonerà prestissimo, e la mente alle lancette che in tutti i TG passavano dalle 2 alle 3 in men che non si dica. All’alba ancora acqua, nel viaggio ancora acqua, sulla funivia l’acqua diventa nebbia e gli spasimanti credono nel miracolo dei Piani di Bobbio. Alla stazione di monte l’acqua abbonda e la neve scarseggia ma il bianco, quello della nebbia, la fa da padrone. Mettiamo gli sci, partiamo vivendo di ricordi, di tracciati dei giorni migliori ma oggi i detrattori se la ridono, la pista non è dove deve essere e i piedi sono presto bagnati dalla neve, troppo liquida per essere degna di questo nome. Sarà l’aria da ultimo giorno di scuola ma tutti iniziano a divertirsi, tranne giuria e organizzazione che hanno l’arduo compito di annunciare che la gara non si può svolgere in queste condizioni. Direte voi: alzataccia inutile, quanta acqua per niente. Abbiamo detto noi: per fortuna non siamo rimasti a casa! Si scia e ci si diverte, dopotutto nessuno aveva mai provato lo sci d’acqua. I piedi si bagnano, ma dicono che così si diventa grandi….e i grandi diventano bambini dentro e fuori dalle pozze, chi con gli sci, chi dall’alto della saggezza dei 50 anni a piedi scalzi. A questo punto avrete anche capito perché abbiamo trovato le porte di casa chiuse….diciamo solo che dagli zaini scorrevano torrentelli di neve troppo liquida per essere degna di questo nome, ma abbastanza solida da permetterci di chiudere in allegria la stagione sciistica!

CORSO ADULTI ANNULLATO!

 

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